MayDay - SOS ticino - Soccorso Operaio Svizzero, Ticino

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Contatti

Antenna MayDay
Via Merlina 3a
6962 Viganello
Tel. 091 973 70 67
Fax 091 973 70 68

Email:
may.day@sunrise.ch




ANTENNA MAYDAY

Chi siamo
Presso la sede di MayDay lavora un’operatrice sociale che offre un servizio di informazione, consulenza e accompagnamento sui servizi socio-sanitari esistenti sul territorio per persone immigrate. Le consulenze sono gratuite e strettamente confidenziali.

I nostri utenti
Si tratta di persone immigrate con statuto precario o senza statuto (sans papiers, turisti, persone di passaggio). Da qualche anno la precarietà colpisce anche persone con un permesso B che a seguito di vicissitudini personali hanno perso un introito regolare.

Cosa facciamo
MayDay offre un servizio di informazione, orientamento, consulenza non solo agli immigrati a statuto precario, ma anche agli operatori socio-sanitari in merito alle problematiche che toccano questa tipologia di immigrati. Tramite la rete “Salute nell’ombra”, l’operatrice del servizio garantisce l’accesso ai sans papiers a visite mediche presso medici generalisti, ginecologi, pediatri e dentisti. Parallelamente al lavoro di consulenza e presa a carico, l’operatrice sociale di MayDay si impegna in azioni di promozione della salute e creazione di progetti inerenti questioni socio-sanitarie in collaborazione con enti esterni.

 
Sfruttamento e tratta degli esseri umani
La Piattaforma svizzera contro la tratta di esseri umani (Plateforme traite) è un’iniziativa di quattro organizzazioni non governative che si battono contro questa grave violazione dei diritti umani.
 
Le quattro organizzazioni non governative FIZ Fachstelle Frauenhandel und Frauenmigration, Antenna MayDay Ticino, ASTRÉE e CSP Genève lavorano nelle diverse regioni della Svizzera e insieme hanno deciso di creare una piattaforma a livello nazionale per garantire una cooperazione continua, lo scambio di informazioni e diventare così una voce più forte a tutela dei diritti delle vittime.
 
Il loro obiettivo comune è garantire, in tutti i cantoni, la protezione delle vittime sulla base di principi comuni con un approccio incentrato sui bisogni della persona vittima e sui diritti umani.
Progetto Coronavirus
A seguito delle misure di contenimento della propagazione del virus, anche molte delle persone che normalmente fanno capo a MayDay, hanno dovuto repentinamente cambiare la loro quotidianità: la loro situazione già precaria si è ulteriormente aggravata con l’impossibilità di continuare a svolgere la propria attività lucrativa. Alcune di queste persone hanno chiesto gli aiuti previsti per lavoro ridotto o per lavoratori indipendenti, ma sappiamo che alcune di loro non ne avranno diritto poiché verosimilmente non adempiono alle condizioni. L’assenza di un guadagno, che garantiva loro di potersi sostentare, pagare un alloggio, ricevere cure mediche e soggiornare, mette queste persone sotto pressione e, in condizione di forte bisogno, potrebbero essere spinte ad accettare situazioni che pongono a rischio la loro salute individuale, quella pubblica e di subire sfruttamento.

Grazie al contributo della Catena della Solidarietà possiamo garantire un aiuto urgente a queste persone affinché siano coperti i bisogni primari per superare questo momento in cui la loro, seppur precaria, normalità è stata stravolta dal coronavirus e dalle misure decretate dalle autorità cantonali e federali. Questi aiuti concreti permettono loro di evitare maggiore precarietà e rischio di sfruttamento, come pure di assumere comportamenti corretti atti al contenimento del contagio.
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